Serie A 2005/06: un inizio da incubo!

L’annata 2005/06 inizia dopo mesi di bocce mercato che come sempre ci vede protagonisti e, altrettanto come sempre, più in uscita che in entrata.

In un colpo solo salutiamo Andrea Bincoletto, Alberto D’Angelo, Bernard Lizzi, ma, senza nulla togliere a questi ultimi perdiamo soprattutto il nostro leader Denis Zambon, accasatosi al San Daniele. Impossibile trattenere un ragazzo che alcuni mesi prima aveva ottenuto nel Campionato 2004/05 il 74% di vittorie e aveva fatto registrare medie e statistiche da urlo, con quasi il 78% di resa al tiro e una media di 24,6 nel combinato. 

In entrata ridiamo il benvenuto, dopo qualche anno di lontananza dai terreni di gioco, a Ziraldo Flavio, ennesimo bocciofilo della dinastia Ziraldo, fratello del CT Gianluigi con il quale negli anni ’80, tra un litigio e un altro, ha conquistato numerose e prestigiose gare.

L’annata 2005/06, quindi, inizia con un ridimensionamento importante dei nostri obiettivi e lo scopriamo già durante la prima giornata di Campionato.

Il calendario ci riserva un esordio sulla carta abbastanza agevole, con la neo-promossa Caposile, squadra veneta che può contare su qualche buon giocatore, ma che, ad esempio, è completamente priva di velocisti. Insomma, partiamo già in vantaggio 4-0 e la sensazione è che, di riffa o di raffa (più che altro “di volo”…lo so è agghiacciante, ma non potevo non dirla), i 7 punti rimanente per siglare la vittoria da qualche parte li conquisteremo.

Invece non va esattamente così. Il primo turno, nonostante qualche buona prestazione dei nostri (vedi il 18 su 22 in bocciata di Ezio in coppia o le 16 bocce utili su 19 giocate di Pierino in terna) è peggio di una doccia gelida: 6-0 per i nostri avversari e comincia a farsi strada la sensazione che forse li avevamo un pochino sottovalutati. Riusciamo in qualche modo ad arginare il loro entusiasmo nel turno centrale dove, oltre alle due già pronosticate vittorie nei veloci, vinciamo anche il tiro tecnico con Simone. Non c’è nulla da fare, però, nei tradizionali oggi ci sono superiori e anche nel secondo turno, come nel primo, ci massacrano. Pierino ci salva da un clamoroso cappotto nei tradizionali vincendo l’individuale contro Marin. Per il resto un autentico disastro.

Una statistica rende l’idea della nostra giornata nerissima: nel secondo turno collezioniamo un poco invidiabile 19 su 45 in bocciata per una media del 42,2%. Questa rappresenta la peggior percentuale in questo fondamentale (in un singolo turno di gioco) nei 5 campionati finora analizzati, dal 2001 al 2006. Mai, quindi, avevamo tirato così male. La sconfitta ne è la naturale conseguenza.

Un’altra curiosità: sapete con quanti punti concluderà il Campionato il Caposile? 2…quelli conquistati nell’incontro di esordio con noi, poi 11 sconfitte consecutive che lo condanneranno alla retrocessione. E, come vedrete, a noi questa sconfitta costerà molto cara.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *